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La scuola di Identità Golose con Prendili per la gola

Ben ritrovati! Come promesso nel precedente articolo,( se ve lo siete persi qui vi lascio il link ) vi racconto brevemente, la parte più emozionante, per me ovviamente, delle giornate di Identità Golose dello scorso mese, la scuola di identità golose.

La scuola di Identità Golose

La scuola di Identità Golose, coodinata da Convivium Lab, vede salire in cattedra i migliori chef del panorama culinario italiano. Da nord a sud, si sono alternati sul palco della scuola di identità golose, per spiegare e lasciare degustare i loro cavalli di battaglia.

La scuola di Identità  Golose ha aperto la sua sessione di lezioni con la Colomba e cioccolato, in collabozione con lo sponsor Valhona, del pasticcere della pasticceria Besuschio, Andrea Besuschio.

Loretta Fanella ha proposto la ribollita in chiave moderna,  Ravioli del plin invece per Christian Milone. Pasta fresca all’uovo ” pizzicati “, appunto plin, pizzicotto in  piemontese, tuffati in un brodo ottenuto dalla distillazione a bassa temperatura di funghi.

La giornata di sabato è continuata con lezioni sui cocktail e panini per l’aperitivo perfetto, lezioni su piatti vegani a cura della chef vegana Daniela Cicioni e i Pizzoccheri dello Chef Franco Aliberti.

A mio avviso lo showcooking più divertente, oltre che insegnarci in modo accurato come preparare questo piatto tipico della Valtellina. Con la sua simpatia lo chef campano, di adozione valtellinese, ha saputo far gola preparando questo piatto tipico della zona

lombarda.

I pizzoccheri di Franco Aliberti

I pizzoccheri assomigliano a delle tagliatelle preparate con grano saraceno e farina di frumento. Secondo il disciplinare di Teglio, i pizzocheri devono avere uno spessore di 2/3 cm, larghezza di mezzo cm e lunghezza 7 cm.

La pasta va cotta con le patate tagliate a cubetti e verza.

I pizzoccheri vengono conditi con burro nocciola insaporito con la salvia e arricchiti con il giovane casera.

Moderatore della lezione, il conduttore radiofonico e televisivo Federico Quaranta. Da 15 anni insieme al suo compagno di avventure Tinto,  danno voce a Decanter su radio 2.

Protagonisti della domenica, Renato Bosco e Vincenzo Tiri e la loro pizza del nord e il panettone del sud, scambiandosi ironicamente, i prodotti tipici delle loro terre di origine.

I carpacci, tartare e carne cruda e la loro lavorazione con lo chef Marco Stabile; il gelato dolce e salato di Moreno Cedroni.

Partecipare a Identità Golose è stato per me un sogno che si è avverato.

Non vedo l’ora dell’arrivo della quattordicesima edizione di Identità Golose.

Identità Golose 2017, una giornata da blogger

identità golose

Chef Carlo Cracco

Identità Golose – Milano – 2017

Sabato 4 marzo, sotto una pioggia battente, mi sono recata a quello che per me, era l’evento più atteso dell’anno, Identità Golose Milano 2017.

 Così armata di ombrello e press pass per l’ingresso, mi sono recata al Mi.Co. per passare il sabato più emozionante da quando sono, anzi cerco di essere, blogger.

Per i pochi che non sapessero di cosa sto scrivendo, e credo davvero che siate pochi, Identità Golose è dal 2005 il congresso della cucina d’autore, italiana e straniera, ideato e curato da Paolo Marchi. Identità porta a Milano, oramai capitale del food, i nomi più prestigiosi e stellati della cucina e della pasticceria mondiale, nomi di spicco come chef Carlo Cracco, Massimo Bottura, Massimiliano Alajmo, Cristina Bowerman e tantissimi altri.

La manifestazione era come sempre divisa in diverse aree: espositiva, sale congressi, a cui quest’anno ho avuto il piacere di accedere, area riservata al mondo dei vini e le scuole di cucina, la mia parte preferita, dove ho potuto osservare e imparare i trucchi per preparare piatti da leccarsi i baffi.

Il tema quest’anno è stato ” La forza della libertà: il viaggio”. Viaggio dalla tradizione alle nuove tecniche di cucina, senza dimenticare le origini, viaggio di nuove spezie, nuovi sapori, contaminazioni, culture che ” invadono ” le nostre cucine, la nostra cucina che sconfina in altri paesi.

” Viaggiano le idee, il tiramisù ha invaso il mondo e noi siamo stai invasi dal sushi… Libertà all’ennesima potenza che va preservata – Paolo Marchi.”

Sabato mattina 

La mattinata di sabato l’ho trascorsa in sala auditorium ascoltando gli chef Davide Oldani, Cesare Battisti, Franco Aliberti e Gianni Tarabini che hanno relazionato sui piatti della cucina lomabarda rivisti con nuove tecniche di cucina.

La lezione che più mi ha colpita? Quella di Oldani e della sua tecnica da laboratorio per la separazione del sangue di vitello. Si proprio così! Sono stati presentati tre piatti dallo chef, il primo, la tradizionale Cassoeula, composta dagli ingredienti base – guanciale, puntina e cotenna di maiale, salamino verzino e sangue di vitello – Il sangue viene passato attraverso una macchina da laboratorio alla velocità di 7500 chilometri al secondo che scinde il siero da piastrine e globuli rossi e bianchi. Il siero è albuminoso, caratteristica dell’uovo, con cuoi lo chef ha pensato di preparare una meringa. Con la parte restante, piastrine, globuli rossi e bianchi, ha composto una civet.

Il piatto era così composto: un piatto lungo, disegnato dallo stesso chef Oldani,al suo interno una linea scritta con la civet tutta da leccare – l’ispirazione è venuta da sua figlia – due cocci di porcellana contenevano puntina e guanciale, l’altro spuma di verzino e cotenna. Accanto una cialda di verza disidratata e fritta. Con questo piatto, dice lo chef di aver superato quello che era il suo tabù, il sangue.

Con il siero albuminoso ha creato il Sanguinaccio ” Masapan “ una meringa sulla quale ha versato una ganache preparata con pregiato cioccolato 74%. E in ultimo ha voluto dare risalto ad un ingrediente lombardo che sta scomparendo, la cartillagine. La gelatina umida viene ridotta, versata in una padella antiaderente, si forma una cialda che cosparsa di sale è ottima per l’aperitivo , di zucchero è ottima per la pasticceria; il tutto completato con muosse bianca al caffè.

Sabato pomeriggio

Nel pomeriggio c’è stato Dossier Dessert con l’omaggio al maestro della pasticceria italiana Iginio Massari. Il maître pâtissier ha proposto uno dei dessert più diffusi nelle case degli italiani, il Tiramisù, l’immagine della pura energia, capace di rinvigorire chiunque. La pasticceria, ha raccontato dal palco il maestro Massari, è in continua evoluzione, è fatta di ricerca e nuove tecniche da sperimentare, senza mai dimenticare quella che è la tradizione.  Per una buona èasticceria ci vuole un’ elevata conoscenza delle materie prime, studio degli ingredienti . La pasticceria è una scienza esatta!

E dopo, in sala blu, per Identità di Gelato, è salito in cattedra il pastry chef e sous chef del ristorante Ratanà Luca De Santi. Ha proposto un gelato, ma non uno banale con latte e cioccolato, il suo gelato è preparato con baccalà mantecato, in onore alle sue origini venete, adagiato su un frollino di mais tostato, guarnito con limone candito, fettine di ravanello fresco, ceci neri fritti e a completare granita di sedano. Impensabile a dirsi, goloso all’assaggio. Ma in fondo Luca De Santi è il pastry chef che usa le verdure come il carciofo, suo ingrediente preferito, nelle sue preparazioni dolci.

La mia giornata non è stata solo conferenze, ho seguito anche le scuole di cucina, come vi avevo anticipato a inizio post, ma vi racconterò tutto nel prossimo articolo.

A  presto!

Per le foto si ringrazia il fotografo Michele Loglisci.

 

Torta soffice al pompelmo – senza lattosio e uova

Torta soffice al pompelmo

Oggi, facendo la spesa al mercato rionale vicino casa mia, ho visto sulla bancarella i pompelmi. Proprio questa mattina, facendo colazione, mi è capitato sotto gli occhi, un articolo che parlava delle proprietà di questo frutto. Ricco di antiossidanti, il pompelmo è un frutto anti-age –  e questo mi aveva già convinto, considerando che sono prossima a lasciare i trent’anni e iniziare la scalata verso i quaranta.- Gli antiossidanti del pompelmo aiutano la funzionalità del fegato, prevengono l’insorgenza delle malattie cardiovascolari, contengono vitamine AB e C ed ha solo e sottolineo solo 36 calorie. Adesso mi direte che le 36 calorie le assumiamo se mangiamo il frutto, ovviamente se utilizzo il pompelmo per farci una torta, le calorie aumentano. Lo so, ma tutto il preambolo che avete letto sino ad ora, mi ha fatto sentire meno in colpa quando ho mangiato una fetta della TORTA SOFFICE AL POMPELMO, senza LATTOSIO, e senza UOVA, quindi adatta a chi ha problemi di intolleranza o allergia.

Torta soffice al pompelmo

tortiera da 24 cm

200 ml di succo di pompelmo

200 ml di acqua tiepida

90 ml di olio di mais

180 g di zucchero semolato

300 g di farina 00

1 bustina di lievito per dolci

un pizzico di sale

scorza di due pompelmi non trattati

In una ciotola versare gli ingredienti nello stesso ordine in cui sono stati scritti. Mescolare il composto evitando la formazione di grumi. Versare l’impasto in una tortiera foderata da carta forno. Infornare a 180° per 40 minuti a forno preriscaldato. Fare la prova stecchino per verificare la cottura. Lasciare raffreddare e spolverizzare con zucchero a velo.

Ps. Ho voluto abbellire la torta aggiungendo sul fondo della tortiera, prima di versare il composto, uno strato di zucchero di canna integrale e fettine di pompelmo. In cottura si caramelleranno e daranno alla torta soffice al pompelmo un gusto più dolce.

Tortino al cioccolato con cuore morbido (Luca De Santi)

E’ trascorso quasi un anno, ormai manca davvero poco alla nuova edizione del congresso di Identità Golose 2017, qui a Milano. Solo ora ho provato a rifare, umilmente, il Tortino al cioccolato con cuore morbido di Luca De Santi, capo pasticcere e sous chef presso il ristorante dello chef Cesare Battisti, Ratanà ( Milano ).

Il tortino al cioccolato con cuore morbido, si sa, conquista sempre tutti. Assaporato nei momenti di profonda nostalgia e malinconia, è un vero toccasana. Qualche sera fa ero davvero giù, fuori pioveva e Milano era avvolta dalla nebbia fitta. L’inverno sembrava proprio non togliere le tende –  anche se mi rendo conto che siamo ancora a febbraio, con la mente sono proiettata alla bella stagione primaverile – così ho deciso di provare la ricetta, che il titolato pasticcere De Santi, aveva spiegato e dopo fatto assaggiare, durante uno dei corsi della Scuola di Cucina di Identità Golose 2016. Risultato? Lascio che lo proviate anche voi a sfornare un tortino al cioccolato con cuore morbido.

Aspetto i vostri commenti!

Ps. A causa della mia intolleranza al lattosio, ho dovuto un pò modificare la ricetta usando margarina vegetale al posto del burro e cioccolato al 70% anzichè quella al 50% come nella ricetta, non ho variato le grammature. Il risultato si è avvicinato di molto all’originale.

Tortino al cioccolato con cuore morbido di Luca De Santi

Per 18 tortini da 50 g

250 g di burro

250 g di cioccolato fondente 7o%

90 g di zucchero

5 uova intere

50 g di farina debole

Sciogliere al microonde il cioccolato in pezzi e il burro, una volta pronto lasciarlo raffreddare e portarlo a 30°. Nel frattempo imburrare e infarinare gli stampini. In un mixer versare il cioccolato sciolto con il burro e avviare la macchina. Unire lo zucchero e una volta mescolato, le uova sbattute a filo. Quando sarà tutto amalgamato, aggiungere la farina e lasciarla incorporare al composto. Versare 50 g di impasto in ogni stampino e congelare. Quando i tortini saranno congelati, a forno preriscaldato a 200°, cuocere per 7 minuti,

Servire i Tortini al cioccolato con cuore morbido di Luca De Santi caldi, spolverizzati con zucchero a velo o accompagnati da panna montata.

Muffin Vegani di chef Simone Salvini

muffin vegani di chef Simone Salvini

Non lasciatevi spaventare dal loro nome, i MUFFIN VEGANI DI CHEF SIMONE SALVINI, il famosissimo chef della cucina vegana a cui Crozza si ispira per la sua parodia dello chef Germidi Soia, sono davvero, davvero deliziosi. O che li accompagnate con il tè a merenda o con caffè e latte a colazione, tra tutti i muffin preparati fin ora, i muffin vegani sono uno tira l’altro. Non contengono latte e derivati ovviamente, solo olio vegetale e olio d’oliva come grasso, non contiene uova, ma tanto buonissimo cioccolato in pezzi e in più io ho aggiunto una manciata di fiocchi d’avena che rende i muffin vegani ancora più appetitosi.

Muffin Vegani di Chef Simone Salvini

Ingredienti

200 gr di farina Senatore Cappelli

100 g di farina di grano tenero tipo “0”

150 gr di zucchero di canna integrale

270 gr di bevanda vegetale di avena

100 gr di olio di mais

40 gr di olio extravergine d’oliva

60 gr di cioccolato fondente

60 gr di fiocchi di avena

1 bustina di cremortartaro

scorza di arancia non trattata

pizzico di sale

Ho messo in una scodella capiente le farine con cremortartaro setacciato e il sale. Ho frullato lo zucchero con la scorza d’arancia e l’ ho aggiunto alla miscela di farine. Con il frullatore ad immersione ho miscelato i due tipi di olio e la bevanda di avena. Ho versato gli ingredienti liquidi alle polveri. Ho aggiunto metà quantità di pezzi di cioccolato e  fiocchi di avena. Ho versato l’impasto nei pirottini di carta. Ho distribuito sulla loro superficie il restante cioccolato e qualche fiocco di avena. Ho acceso il forno e impostato il programma ventilato, ho fatto riscaldare e cotto i muffin vegani a 180° per 15 minuti. – Fate la prova stecchino –

 

Torta al caffè, cioccolato fondente e ganache all’acqua

torta al caffè

La TORTA AL CAFFE’, CIOCCOLATO FONDENTE E GANACHE ALL’ACQUA è un ottimo dessert per concludere al meglio una cena tra amici, o come è successo nel mio caso, una cena tra parenti.

Continuano le cene per inaugurare la mia nuova casa milanese. Tra pizze, focacce, rustici e salumi, ho preparato la torta al caffè, cioccolato fondente e ganache all’acqua per chiudere in bellezza la bella serata in compagnia. Il nome della ricetta potrebbe far pensare ad una torta abbastanza ” pesante “, invece no. La torta risulta molto soffice e leggera, al profumo di caffè, arricchita con pezzi di cioccolato fondente. Il tutto è reso ancora più goloso dalla ganache all’acqua. La ganache al cioccolato è la classica crema da copertura per torte, che si prepara con solo due ingredienti, panna e cioccolato. Ma data la mia intolleranza, niente panna! Allora ho provato la panna di soia da montare, che però non era disponibile al supermercato. Grazie però agli innumerevoli siti di cucina presenti sul web, ho trovato su Ifood, la ricetta per la ganache all’acqua, più leggera, meno grassa, la possono mangiare gli intolleranti al lattosio e chi segue un’alimentazione vegana.

Torta al caffè, cioccolato fondente e ganache all’acqua

Ingredienti

125 gr di burro ( nel mio caso margarina vegetale )

180 gr di zucchero di canna

2 uova

1 tazzina di caffè amaro

200 gr di farina

1+1/2 cucchiaino di lievito per dolci

1 pizzico di sale

100 g di cioccolato fondente o gocce di cioccolato

per la ganache all’acqua

115 ml di acqua

75 g di cioccolato fondente

In una ciotola ho lavorato il burro con lo zucchero. Ho aggiunto uno per volta le uova, il caffè, la farina, il lievito e un pizzico di sale.Infine ho unito i pezzettini di cioccolato fondente che avevo precedentemente preparato. Quando il composto è diventato spumoso, ho imburrato e infarinato lo stampo ( da 18 cm ) e versato al suo interno l’impasto della torta al caffè. Ho infornato a forno preriscaldato a 180° per 20 minuti. – Ricordate sempre la prova stecchino. –

A cottura terminata ho lasciato raffreddare la torta al caffè e ho preparato la ganache.

Ho fatto riscaldare la quantità di acqua e l’ho versata sul cioccolato fondente spezzettato e ho emulsionato con frullatore ad immersione.

Ho versato la ganache sulla torta. Ed eccoal qui, la TORTA AL CAFFE’, CIOCCOLATO FONDENTE E GANACHE ALL’ACQUA, pronta per conquistare i vostri commensali.

Pane tipo ciabatta con farina di grano duro facile e veloce

pane

Morbido interno, crosta croccante, profumo inebriante, il PANE TIPO CIABATTA CON FARINA DI GRANO DURO semplice e veloce, è la mia ultima scoperta.

Ho letto sul web una miriade di ricette, la più gettonata era quella che prevedeva la preparazione del poolish, un pre-impasto molto idratato, base della ricetta originale delle ciabattine. La preparazione della ciabatta si dilungava molto nel tempo, e io non ne avevo. Necessitavo del pane per cena, avevo voglia di bruschette e non mi andava di comprare la baguette dal supermarket. Avevo voglia di buon pane, preparato in casa. Ho continuato a cercare e ho trovato la ricetta del pane tipo ciabatta sul canale youtube Viva la focaccia.

Il pane tipo ciabatta con farina di grano duro, si prepara in due ore, non necessita di una elaborata preparazione, si consuma nel giro di poco tempo. Nella remota ipotesi che ne rimanga un pezzo, è possibile congelarla per poi mangiarla in un secondo momento.

Pane tipo ciabatta con farina di grano duro

Ingredienti

300 g di farina di grano duro + 200 g di farina 0

370 g di acqua tiepida

6 g di zucchero

6 g di lievito di birra disidratato

12 g di sale fino

In una ciotola mescolare 3/4 delle due farine, il lievito e lo zucchero. Versare l’acqua e cominciare a lavorare con un cucchiaio di legno. Aggiungero la dose di sale e la restante farina. Continuare a lavorare l’impasto col cucchiaio; risulterà appiccicaticcio. Coprire la ciotola con della pellicola e conseravare il tutto in un luogo caldo. – Come si suggerisce nel video, ho riposta la ciotola con l’impasto nel forno lasciando la luce accesa.- Lasciare riposare per 90 minuti circa. Adesso bisogna bagnare il piano da lavoro di legno e farvi aderire la pellicola, cospargere abbondante farina della pellicola. Questa operazione vi aiuterà nella gestione dell’impasto che sarà molto morbido. Rovesciare il contenuto della ciotola sulla spianatoia, e con le mani leggermente unte di olio, dare la forma tipica della ciabatta al pane. Sistemare sulla leccarda del forno, la carta forno, con l’aiuto della pellicola adagiare la ciabatta nella teglia. A forno ben caldo, cuocere a 200°/220° per 30/40 minuti.

Seguite il consiglio di Viva la focaccia. Posizionare un pentolino con dell’acqua nel forno prima di infornare il pane, servirà a non far seccare l’interno della ciabatta. Badate però, prima toglierete il pentolino dal forno, più spessa verrà la crosta del pane.

 

Tortine al cacao – Ricetta vegana

Tortine al cacao - ricetta vegana

Ben ritrovate e ben ritrovati, cari amici di Prendili per la gola. Come state? Quanti mesi di silenzio ci sono stati! Ma se seguite il profilo instagram legato al blog, sapete che la pausa è ben giustificata: ho detto sì al mio storico fidanzato. Ora sono una donna sposata! Ahahahah. Per festeggiare il mio ritorno, ho pensato di preparare le TORTINE AL CACAO – RICETTA VEGANA. Perchè ricetta vegana vi starete chiedendo. Non ho sposato il veganismo.  Avendo problemi di intolleranza al lattosio, scoperta poco più di un anno fa, mi sono dedicata alla preparazione di pietanze salate e dolci che non contenessero latte e i suoi derivati, dove questo ” antipatico ” zucchero è più concentrato. E’ più facile imbattersi in ricette vegane se elimini il latte animale. E devo dire che molti piatti veg, mi hanno stupito per la loro bontà. Come queste tortine al cacao, figlie della torta pazza o crazy cake, la cui ricetta per un pò è girata sui social. Mi sa che la prima volta l’ho vista su facebook, era un video condiviso dal canale youtube Home Cooking Adventure. Le tortine al cacao – ricetta vegana le prepari in 5 minuti, basta munirti di ciotola e frusta, le cuoci in 15 minuti –  ricordate sempre la prova stecchino – le mangi in pochi secondi. Nell’articolo vi lascio la ricetta delle tortine al cacao, utilizzate le stesse dosi per la crazy cake, la differenza sta nella glassa. Per le tortine ho usato della panna di soia montata, per la torta, che ha concluso con successo la prima cena tra amici nella nuova casa, è stata glassata con della ganache preparata con cioccolato fondente 100% e panna di soia.

Tortine al cacao – Ricetta vegana

per 12 tortine o una tortiera da 18 cm

Ingredienti secchi

190 gr di farina 00

30 gr di cacao

100 gr di zucchero

6 gr di lievito per dolci

una bustina di vanillina

un pizzico di sale

Ingredienti liquidi

70 gr di olio vegetale ( io ho usato l’olio di mais)

240 ml di acqua

In una ciotola miscelare tutte le polveri, unire gli ingredienti liquidi e mescolare. Versare il composto nei pirottini da muffin. Se non sono di silicone, i pirottini vanno oleati e infarinati precedentemente. Infornare a forno caldo a 180° per 15 minuti.

Montare la panna e fare dei ciuffetti della superfice delle tortine al cacao – Ricetta vegana.

Se optate per la torta, il procedimento è lo stesso. Una volta cotta, lasciate raffreddare e preparate la ganache con 100 ml di panna e 200 g di cioccolato. Nel mio caso ho usato la panna di soia Hoplà e il cioccolato fondente al 100%.

Crazy Cake con ganache al cioccolato

Tortine al cacao - Ricetta vegana Tortine al cacao - Ricetta vegana

Brioche da colazione senza lattosio

Brioche da colazione senza lattosio

Come cominciare al meglio la giornata se non con le mie brioche da colazione senza lattosio?

 Sono ormai mesi che cerco ricette collaudate che non contengano lattosio, il mio piú grande nemico da un bel pó di mesi a questa parte.
Se le ricette collaudate non mi convincono, cerco di convertire le ricette classiche in ricette che posso mangiare anch’io, perché la cosa peggiore che possa succedere ad un intollerante é l’essere tagliato fuori. Non sto qui a spiegarvi le difficoltà che riscontro ogni qualvolta che intendo far colazione fuori, o pranzare o cenare.
Allora, almeno a casa, cerco di coccolarmi.
Le brioche da colazione che vado a presentarvi sono perfette, soffici, golose, senza lattosio, che sono andata a farcire la Nocciolata di Rigoni di Asiago.

Brioche da colazione senza lattosio

Ingredienti
Lievitino:
50 ml di bevanda di soia o di riso
30 g di zucchero di canna integrale
30 g di farina 00
1 bustina di lievito disidratato

Impasto:
1 uovo
100 g di zucchero di canna integrale
125 ml di olio d’oliva
150 ml di bevanda di soia o di riso
450 g di farina 00
1 pizzico di sale

Procedimento
Preparare il lievitino mettendo tutti gli ingredienti indicati nella ricetta, mescolare con un cucchiaio e lasciare lievitare per 30 minuti.
In una ciotola versare la farina, lo zucchero di canna, pizzico di sale e miscelare. Emulsionare la bevanda vegetale con l’olio, aggiungerla alle polveri, unire l’uovo e il lievitino. Impastare e ottenere un panetto liscio e compatto. Nel caso dovesse risultare un impasto appiccicaticcio aggiungere un pó di farina.
Lasciare lievitare fino al raddoppio del volume del panetto.
Dividere l’impasto in pezzi uguali, e dare ad ogni brioche la forma che preferite. Io ho scelto la forma della brioche siciliana ( cliccando qui troverete la ricetta) formando due palle, una piú piccolo dell’altra. Posizionare la pallina piú piccola sulla palla piú grande. Lasciare lievitare per un’altra ora.
Cuocere le brioche da colazione senza lattosio per 15 minuti a 160°.
Quando saranno cotti, spennellare le brioche con acqua e spolverizzare con zucchero di canna.

Consiglio: Se le brioche da colazione senza lattosio saranno troppe, congelatele dopo averle cotte. La sera prima tiratele fuori dal congelatore, al mattino 5 minuti in forno e saranno come appena sfornate.

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Brioche da colazione senza lattosio

Pizza velocissima in padella senza lievito

Pizza velocissima in padella senza lievito

lo scorso sabato abbiamo, dopo l’intera giornata passata al Fuori Salone, abbiamo deciso di organizzare una pizzata veloce  a casa tra amici. Non avevo l’impasto lievitato, ma ho voluto provare la pizza velocissima in padella senza lievito. Qualche giorno prima avevo fatto le focaccine in padella con lo stesso impasto ed erano piaciute sia a me che al mio fidanzato, così mi son detta perchè non adattare l’impasto per una pizza very fast.

Così in me che non si dica, ho messo gli ingredienti in una ciotola, farina 00, semola rimacinata, olio, acqua, sale e pizzico di bicarbonato. Mentre si chiacchierava, io impastavo e senza accorgercene le pizze erano già stese e pronte per essere spadellate. Insomma, in 20 minuti avevo la prima pizza velocissima in padella senza lievito pronta per essere assaggiata. Risultato? Pollice su!

Pizza velocissima in padella senza lievito

Ingredienti

300 gr di farina 00 + 200 gr di semola rimacinata

4 cucchiai di olio evo

2 cucchiaini si sale

1/2 cucchiaino di bicarbonato

acqua qb

per condire la pizza

salsa di pomodoro, mozzarella, parmigiano, sale e pepe

pizza velocissima in padella senza lievito

Procedimento

In una ciotola versare tutti gli ingredienti. Impastare velocemente per 10 minuti. Ottenere un panetto liscio e compatto. Formare 5 palline e stendererle con un mattarello. Misurate le dimensioni della vostra padella. Cuocere il disco in una padella antiaderente calda, prima da con verso per 3 minuti, rigirarla. Allontanare dal fuoco la padella e condirla con salsa di pomodoro, mozzarella, parmigiano, sale e pepe, ma non limitate la vostra fantasia. Rimettete la padella sul fuoco ma coprite la pizza con un coperchio per 10 minuti. Togliere il coperchio, cuocere altri 5 minuti. Servire la pizza calda e filante.

Buona pizza velocissima in padella senza lievito a tutti!

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Pizza velocissima in padella senza lievito

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