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Tortino al cioccolato con cuore morbido (Luca De Santi)

E’ trascorso quasi un anno, ormai manca davvero poco alla nuova edizione del congresso di Identità Golose 2017, qui a Milano. Solo ora ho provato a rifare, umilmente, il Tortino al cioccolato con cuore morbido di Luca De Santi, capo pasticcere e sous chef presso il ristorante dello chef Cesare Battisti, Ratanà ( Milano ).

Il tortino al cioccolato con cuore morbido, si sa, conquista sempre tutti. Assaporato nei momenti di profonda nostalgia e malinconia, è un vero toccasana. Qualche sera fa ero davvero giù, fuori pioveva e Milano era avvolta dalla nebbia fitta. L’inverno sembrava proprio non togliere le tende –  anche se mi rendo conto che siamo ancora a febbraio, con la mente sono proiettata alla bella stagione primaverile – così ho deciso di provare la ricetta, che il titolato pasticcere De Santi, aveva spiegato e dopo fatto assaggiare, durante uno dei corsi della Scuola di Cucina di Identità Golose 2016. Risultato? Lascio che lo proviate anche voi a sfornare un tortino al cioccolato con cuore morbido.

Aspetto i vostri commenti!

Ps. A causa della mia intolleranza al lattosio, ho dovuto un pò modificare la ricetta usando margarina vegetale al posto del burro e cioccolato al 70% anzichè quella al 50% come nella ricetta, non ho variato le grammature. Il risultato si è avvicinato di molto all’originale.

Tortino al cioccolato con cuore morbido di Luca De Santi

Per 18 tortini da 50 g

250 g di burro

250 g di cioccolato fondente 7o%

90 g di zucchero

5 uova intere

50 g di farina debole

Sciogliere al microonde il cioccolato in pezzi e il burro, una volta pronto lasciarlo raffreddare e portarlo a 30°. Nel frattempo imburrare e infarinare gli stampini. In un mixer versare il cioccolato sciolto con il burro e avviare la macchina. Unire lo zucchero e una volta mescolato, le uova sbattute a filo. Quando sarà tutto amalgamato, aggiungere la farina e lasciarla incorporare al composto. Versare 50 g di impasto in ogni stampino e congelare. Quando i tortini saranno congelati, a forno preriscaldato a 200°, cuocere per 7 minuti,

Servire i Tortini al cioccolato con cuore morbido di Luca De Santi caldi, spolverizzati con zucchero a velo o accompagnati da panna montata.

Muffin Vegani di chef Simone Salvini

muffin vegani di chef Simone Salvini

Non lasciatevi spaventare dal loro nome, i MUFFIN VEGANI DI CHEF SIMONE SALVINI, il famosissimo chef della cucina vegana a cui Crozza si ispira per la sua parodia dello chef Germidi Soia, sono davvero, davvero deliziosi. O che li accompagnate con il tè a merenda o con caffè e latte a colazione, tra tutti i muffin preparati fin ora, i muffin vegani sono uno tira l’altro. Non contengono latte e derivati ovviamente, solo olio vegetale e olio d’oliva come grasso, non contiene uova, ma tanto buonissimo cioccolato in pezzi e in più io ho aggiunto una manciata di fiocchi d’avena che rende i muffin vegani ancora più appetitosi.

Muffin Vegani di Chef Simone Salvini

Ingredienti

200 gr di farina Senatore Cappelli

100 g di farina di grano tenero tipo “0”

150 gr di zucchero di canna integrale

270 gr di bevanda vegetale di avena

100 gr di olio di mais

40 gr di olio extravergine d’oliva

60 gr di cioccolato fondente

60 gr di fiocchi di avena

1 bustina di cremortartaro

scorza di arancia non trattata

pizzico di sale

Ho messo in una scodella capiente le farine con cremortartaro setacciato e il sale. Ho frullato lo zucchero con la scorza d’arancia e l’ ho aggiunto alla miscela di farine. Con il frullatore ad immersione ho miscelato i due tipi di olio e la bevanda di avena. Ho versato gli ingredienti liquidi alle polveri. Ho aggiunto metà quantità di pezzi di cioccolato e  fiocchi di avena. Ho versato l’impasto nei pirottini di carta. Ho distribuito sulla loro superficie il restante cioccolato e qualche fiocco di avena. Ho acceso il forno e impostato il programma ventilato, ho fatto riscaldare e cotto i muffin vegani a 180° per 15 minuti. – Fate la prova stecchino –

 

Torta al caffè, cioccolato fondente e ganache all’acqua

torta al caffè

La TORTA AL CAFFE’, CIOCCOLATO FONDENTE E GANACHE ALL’ACQUA è un ottimo dessert per concludere al meglio una cena tra amici, o come è successo nel mio caso, una cena tra parenti.

Continuano le cene per inaugurare la mia nuova casa milanese. Tra pizze, focacce, rustici e salumi, ho preparato la torta al caffè, cioccolato fondente e ganache all’acqua per chiudere in bellezza la bella serata in compagnia. Il nome della ricetta potrebbe far pensare ad una torta abbastanza ” pesante “, invece no. La torta risulta molto soffice e leggera, al profumo di caffè, arricchita con pezzi di cioccolato fondente. Il tutto è reso ancora più goloso dalla ganache all’acqua. La ganache al cioccolato è la classica crema da copertura per torte, che si prepara con solo due ingredienti, panna e cioccolato. Ma data la mia intolleranza, niente panna! Allora ho provato la panna di soia da montare, che però non era disponibile al supermercato. Grazie però agli innumerevoli siti di cucina presenti sul web, ho trovato su Ifood, la ricetta per la ganache all’acqua, più leggera, meno grassa, la possono mangiare gli intolleranti al lattosio e chi segue un’alimentazione vegana.

Torta al caffè, cioccolato fondente e ganache all’acqua

Ingredienti

125 gr di burro ( nel mio caso margarina vegetale )

180 gr di zucchero di canna

2 uova

1 tazzina di caffè amaro

200 gr di farina

1+1/2 cucchiaino di lievito per dolci

1 pizzico di sale

100 g di cioccolato fondente o gocce di cioccolato

per la ganache all’acqua

115 ml di acqua

75 g di cioccolato fondente

In una ciotola ho lavorato il burro con lo zucchero. Ho aggiunto uno per volta le uova, il caffè, la farina, il lievito e un pizzico di sale.Infine ho unito i pezzettini di cioccolato fondente che avevo precedentemente preparato. Quando il composto è diventato spumoso, ho imburrato e infarinato lo stampo ( da 18 cm ) e versato al suo interno l’impasto della torta al caffè. Ho infornato a forno preriscaldato a 180° per 20 minuti. – Ricordate sempre la prova stecchino. –

A cottura terminata ho lasciato raffreddare la torta al caffè e ho preparato la ganache.

Ho fatto riscaldare la quantità di acqua e l’ho versata sul cioccolato fondente spezzettato e ho emulsionato con frullatore ad immersione.

Ho versato la ganache sulla torta. Ed eccoal qui, la TORTA AL CAFFE’, CIOCCOLATO FONDENTE E GANACHE ALL’ACQUA, pronta per conquistare i vostri commensali.

Pane tipo ciabatta con farina di grano duro facile e veloce

pane

Morbido interno, crosta croccante, profumo inebriante, il PANE TIPO CIABATTA CON FARINA DI GRANO DURO semplice e veloce, è la mia ultima scoperta.

Ho letto sul web una miriade di ricette, la più gettonata era quella che prevedeva la preparazione del poolish, un pre-impasto molto idratato, base della ricetta originale delle ciabattine. La preparazione della ciabatta si dilungava molto nel tempo, e io non ne avevo. Necessitavo del pane per cena, avevo voglia di bruschette e non mi andava di comprare la baguette dal supermarket. Avevo voglia di buon pane, preparato in casa. Ho continuato a cercare e ho trovato la ricetta del pane tipo ciabatta sul canale youtube Viva la focaccia.

Il pane tipo ciabatta con farina di grano duro, si prepara in due ore, non necessita di una elaborata preparazione, si consuma nel giro di poco tempo. Nella remota ipotesi che ne rimanga un pezzo, è possibile congelarla per poi mangiarla in un secondo momento.

Pane tipo ciabatta con farina di grano duro

Ingredienti

300 g di farina di grano duro + 200 g di farina 0

370 g di acqua tiepida

6 g di zucchero

6 g di lievito di birra disidratato

12 g di sale fino

In una ciotola mescolare 3/4 delle due farine, il lievito e lo zucchero. Versare l’acqua e cominciare a lavorare con un cucchiaio di legno. Aggiungero la dose di sale e la restante farina. Continuare a lavorare l’impasto col cucchiaio; risulterà appiccicaticcio. Coprire la ciotola con della pellicola e conseravare il tutto in un luogo caldo. – Come si suggerisce nel video, ho riposta la ciotola con l’impasto nel forno lasciando la luce accesa.- Lasciare riposare per 90 minuti circa. Adesso bisogna bagnare il piano da lavoro di legno e farvi aderire la pellicola, cospargere abbondante farina della pellicola. Questa operazione vi aiuterà nella gestione dell’impasto che sarà molto morbido. Rovesciare il contenuto della ciotola sulla spianatoia, e con le mani leggermente unte di olio, dare la forma tipica della ciabatta al pane. Sistemare sulla leccarda del forno, la carta forno, con l’aiuto della pellicola adagiare la ciabatta nella teglia. A forno ben caldo, cuocere a 200°/220° per 30/40 minuti.

Seguite il consiglio di Viva la focaccia. Posizionare un pentolino con dell’acqua nel forno prima di infornare il pane, servirà a non far seccare l’interno della ciabatta. Badate però, prima toglierete il pentolino dal forno, più spessa verrà la crosta del pane.

 

Tortine al cacao – Ricetta vegana

Tortine al cacao - ricetta vegana

Ben ritrovate e ben ritrovati, cari amici di Prendili per la gola. Come state? Quanti mesi di silenzio ci sono stati! Ma se seguite il profilo instagram legato al blog, sapete che la pausa è ben giustificata: ho detto sì al mio storico fidanzato. Ora sono una donna sposata! Ahahahah. Per festeggiare il mio ritorno, ho pensato di preparare le TORTINE AL CACAO – RICETTA VEGANA. Perchè ricetta vegana vi starete chiedendo. Non ho sposato il veganismo.  Avendo problemi di intolleranza al lattosio, scoperta poco più di un anno fa, mi sono dedicata alla preparazione di pietanze salate e dolci che non contenessero latte e i suoi derivati, dove questo ” antipatico ” zucchero è più concentrato. E’ più facile imbattersi in ricette vegane se elimini il latte animale. E devo dire che molti piatti veg, mi hanno stupito per la loro bontà. Come queste tortine al cacao, figlie della torta pazza o crazy cake, la cui ricetta per un pò è girata sui social. Mi sa che la prima volta l’ho vista su facebook, era un video condiviso dal canale youtube Home Cooking Adventure. Le tortine al cacao – ricetta vegana le prepari in 5 minuti, basta munirti di ciotola e frusta, le cuoci in 15 minuti –  ricordate sempre la prova stecchino – le mangi in pochi secondi. Nell’articolo vi lascio la ricetta delle tortine al cacao, utilizzate le stesse dosi per la crazy cake, la differenza sta nella glassa. Per le tortine ho usato della panna di soia montata, per la torta, che ha concluso con successo la prima cena tra amici nella nuova casa, è stata glassata con della ganache preparata con cioccolato fondente 100% e panna di soia.

Tortine al cacao – Ricetta vegana

per 12 tortine o una tortiera da 18 cm

Ingredienti secchi

190 gr di farina 00

30 gr di cacao

100 gr di zucchero

6 gr di lievito per dolci

una bustina di vanillina

un pizzico di sale

Ingredienti liquidi

70 gr di olio vegetale ( io ho usato l’olio di mais)

240 ml di acqua

In una ciotola miscelare tutte le polveri, unire gli ingredienti liquidi e mescolare. Versare il composto nei pirottini da muffin. Se non sono di silicone, i pirottini vanno oleati e infarinati precedentemente. Infornare a forno caldo a 180° per 15 minuti.

Montare la panna e fare dei ciuffetti della superfice delle tortine al cacao – Ricetta vegana.

Se optate per la torta, il procedimento è lo stesso. Una volta cotta, lasciate raffreddare e preparate la ganache con 100 ml di panna e 200 g di cioccolato. Nel mio caso ho usato la panna di soia Hoplà e il cioccolato fondente al 100%.

Crazy Cake con ganache al cioccolato

Tortine al cacao - Ricetta vegana Tortine al cacao - Ricetta vegana

Brioche da colazione senza lattosio

Brioche da colazione senza lattosio

Come cominciare al meglio la giornata se non con le mie brioche da colazione senza lattosio?

 Sono ormai mesi che cerco ricette collaudate che non contengano lattosio, il mio piú grande nemico da un bel pó di mesi a questa parte.
Se le ricette collaudate non mi convincono, cerco di convertire le ricette classiche in ricette che posso mangiare anch’io, perché la cosa peggiore che possa succedere ad un intollerante é l’essere tagliato fuori. Non sto qui a spiegarvi le difficoltà che riscontro ogni qualvolta che intendo far colazione fuori, o pranzare o cenare.
Allora, almeno a casa, cerco di coccolarmi.
Le brioche da colazione che vado a presentarvi sono perfette, soffici, golose, senza lattosio, che sono andata a farcire la Nocciolata di Rigoni di Asiago.

Brioche da colazione senza lattosio

Ingredienti
Lievitino:
50 ml di bevanda di soia o di riso
30 g di zucchero di canna integrale
30 g di farina 00
1 bustina di lievito disidratato

Impasto:
1 uovo
100 g di zucchero di canna integrale
125 ml di olio d’oliva
150 ml di bevanda di soia o di riso
450 g di farina 00
1 pizzico di sale

Procedimento
Preparare il lievitino mettendo tutti gli ingredienti indicati nella ricetta, mescolare con un cucchiaio e lasciare lievitare per 30 minuti.
In una ciotola versare la farina, lo zucchero di canna, pizzico di sale e miscelare. Emulsionare la bevanda vegetale con l’olio, aggiungerla alle polveri, unire l’uovo e il lievitino. Impastare e ottenere un panetto liscio e compatto. Nel caso dovesse risultare un impasto appiccicaticcio aggiungere un pó di farina.
Lasciare lievitare fino al raddoppio del volume del panetto.
Dividere l’impasto in pezzi uguali, e dare ad ogni brioche la forma che preferite. Io ho scelto la forma della brioche siciliana ( cliccando qui troverete la ricetta) formando due palle, una piú piccolo dell’altra. Posizionare la pallina piú piccola sulla palla piú grande. Lasciare lievitare per un’altra ora.
Cuocere le brioche da colazione senza lattosio per 15 minuti a 160°.
Quando saranno cotti, spennellare le brioche con acqua e spolverizzare con zucchero di canna.

Consiglio: Se le brioche da colazione senza lattosio saranno troppe, congelatele dopo averle cotte. La sera prima tiratele fuori dal congelatore, al mattino 5 minuti in forno e saranno come appena sfornate.

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Brioche da colazione senza lattosio

Pizza velocissima in padella senza lievito

Pizza velocissima in padella senza lievito

lo scorso sabato abbiamo, dopo l’intera giornata passata al Fuori Salone, abbiamo deciso di organizzare una pizzata veloce  a casa tra amici. Non avevo l’impasto lievitato, ma ho voluto provare la pizza velocissima in padella senza lievito. Qualche giorno prima avevo fatto le focaccine in padella con lo stesso impasto ed erano piaciute sia a me che al mio fidanzato, così mi son detta perchè non adattare l’impasto per una pizza very fast.

Così in me che non si dica, ho messo gli ingredienti in una ciotola, farina 00, semola rimacinata, olio, acqua, sale e pizzico di bicarbonato. Mentre si chiacchierava, io impastavo e senza accorgercene le pizze erano già stese e pronte per essere spadellate. Insomma, in 20 minuti avevo la prima pizza velocissima in padella senza lievito pronta per essere assaggiata. Risultato? Pollice su!

Pizza velocissima in padella senza lievito

Ingredienti

300 gr di farina 00 + 200 gr di semola rimacinata

4 cucchiai di olio evo

2 cucchiaini si sale

1/2 cucchiaino di bicarbonato

acqua qb

per condire la pizza

salsa di pomodoro, mozzarella, parmigiano, sale e pepe

pizza velocissima in padella senza lievito

Procedimento

In una ciotola versare tutti gli ingredienti. Impastare velocemente per 10 minuti. Ottenere un panetto liscio e compatto. Formare 5 palline e stendererle con un mattarello. Misurate le dimensioni della vostra padella. Cuocere il disco in una padella antiaderente calda, prima da con verso per 3 minuti, rigirarla. Allontanare dal fuoco la padella e condirla con salsa di pomodoro, mozzarella, parmigiano, sale e pepe, ma non limitate la vostra fantasia. Rimettete la padella sul fuoco ma coprite la pizza con un coperchio per 10 minuti. Togliere il coperchio, cuocere altri 5 minuti. Servire la pizza calda e filante.

Buona pizza velocissima in padella senza lievito a tutti!

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Pizza velocissima in padella senza lievito

Polpette di cous cous con broccoli e scamorza e impanatura di patatine

polpette di cous cous con broccoli e scamorza e impanatura di patatine

Ci sono giorni in cui non sai cosa preparare per pranzo, hai degli ingredienti, ma non sai come metterli insieme. Oggi avevo dei broccoli in freezer, già puliti, che mi erano avanzati quando ho preparato le orecchiette con i broccoli, non volevo bissare lo stesso pranzo. Ho navigato un pò su Google in cerca di ispirazione. Ed eccola qua. Polpette con broccoli! Leggo l’elenco della ricetta, mi mancano il pane raffermo, le uova, il pan grattato. Che faccio? Potrei andare a fare la spesa, ma proprio non mi va di uscire. Guardo in dispensa, trovo il cous cous. Cerco ancora su internet e trovo la ricetta delle polpette che si preparano proprio con il cous cous. Sostituisco le uova con una patata lessa, e risolvo la questione impanatura mancante con le patatine classiche. Nascono così le mie Polpette di cous cous con broccoli e scamorza e impanatura di patatine.

Polpette di Cous Cous con broccoli e scamorza e impanatura di patatine

Per 8 polpette

50 g di cous cous cotto

150 g di broccoli lessi

mezza scamorza stagionata

2 cucchiai di parmigiano

aglio, olio evo, peperoncino

per la pastella

100 g di farina 00

75 g di acqua

per l’impanatura

patatine in busta

Pulire e lessare per pochi minuti ( 3 minuti) i broccoli. Scaldare un cucchiaio di olio, aglio, prezzemolo e peperoncino. Ripassare i broccoli nell’olio caldo. Schiacciare con una forchetta i broccoli. Lasciare raffreddare.

Preparare il cous cous come da indicazione sulla scatola. Raffreddarlo.

Cuocere una patata, schiacciarla e lasciarla freddare.

Al cous cous unire la patata schiacciata, la purea di broccoli, il parmigiano e impastare. Se dovesse risultare un impasto troppo morbido, aggiungere un cucchiaio di farina.

Preparare le polpette, passare nella pastella di acqua e farina,( mescolare i due elementi semplicemente insieme) per poi impanare con le patatine sbricciolate.

polpette di cous cous con broccoli e scamorza e impanatura di patatine

Infornare a forno caldo a 200° per 25 minuti. Ultimi 5 minuti con funzione grill.

Orecchiette con broccoli siciliani

orecchiette con broccoli siciliani

Sola qui a Milano, posso approfittare e preparare uno dei miei piatti preferiti, Orecchiette con i broccoli siciliani. Perchè dico approfittare? Perchè il mio fidanzato non ama i broccoli, ma sarebbe meglio dire, che non ama nulla che non sia carne! Si dice allergico alle verdure. Insomma un vero guaio, per lui si dovrebbe mangiare ogni giorno carne, roba unta e grassa. Nonostante tutto è magro come un chiodo e tutti si domandano quale sia il suo segreto.

Ok, bando alle ciance, veniamo alla ricetta che ho preparato per pranzo tutta dedicata a me. Le orecchiette sono quelle che mia madre ha preparato per me, con le sue mani d’oro, prima della mia partenza per Milano; va benissimo ogni genere di pasta, anche secca, ma devo dire che la pasta fresca, a mio avviso, lega meglio con la verdura.

Se non disponete di una mamma brava come la mia, potete scegliere la vostra pasta fresca preferita dal sito Puglia Food, troverete dalle orecchiette di grano duro, alle orecchiette di grano arso, passando per la pasta al primitivo. Se volete invece cimentarvi nella realizzazione delle orecchiette fatte in casa, seguite la mia ricetta che troverete sul sito I templari del Gusto.

Orecchiette con broccoli siciliani

Ingredienti per 4 persone

400 g di orecchiette di semola rimacinata

1 broccolo abbastanza grande 

olio evo, aglio, peperoncino e sale

Prendili per la gola

Pulire il broccolo siciliano dalle foglie e tagliare le cimette, sciacquare abbondantemente con acqua fredda. In una pentola far bollire l’acqua, versare le cime dei broccoli precedentemente scolati e salare. Nel frattempo far rosolare uno spicchio di aglio e olio evo q.b. e peperoncino. Scolare i broccoli a metà cottura e stufarli nella padella con olio, aglio e peperoncino. Aggiungere l’acqua di cottura dei broccoli se serve. Nella stessa acqua di bollitura dei broccoli, cuocere le orecchiette, se fresche basteranno 5 minuti. Unire le orecchiette cotte ai broccoli stufati e mescoliamo in modo che l’amido della pasta formi la cremina. Se dovesse servire, aggiungere poco per volta l’acqua di cottura. 

 

 

Prendili per la Gola a Identità Golose

L’ 8 Marzo si è concluso Identità Golose 2016, congresso che raccoglie le eccellenze della cucina italiana e internazionale, da chef stellati, a sommelier, agli addetti al  lavoro del mondo della ristorazione.

Il tema cardine di questa manifestazione è stato La forza della libertà, espressa come la voglia di abbandonare pregiudizi, regole che legano i cuochi in cucina e dare massima espressività al piatto, valorizzandolo secondo il proprio estro creativo. 

Grazie ad un mio amico, nonché mio fotografo personale per questo evento, Michele Loglisci, abbiamo ottenuto i pass per prendere parte alla kermesse culinaria.

Si divideva in spazio espositivo dove si trovavano gli stand dedicati al mondo cucina, dall’esclusività ed eleganza dei servizi e cristalleria da ristorazione Caraiba Luxury, ai formaggi del marchio Carozzi Valsassina, azienda casearia produttrice da più di 50 anni di formaggi con latte vaccino e caprino come Quartirolo Lombardo DOP, Gorgonzola DOP e formaggi di capra. Produttori di mieli, Mielizia, miele del Consorzio Nazionale Apicoltori, azienda agricola foggiana Spirito Contadino. E aule di lezione tenute dai migliori professionisti del settore.
prendili per la gola

Ma passiamo alla parte goduriosa dell’esposizione, lo stand di Petra, linea di farine di grano tenero macinate a pietra dal mulino Quaglia. Non c’è bisogno di dirvi quanto buoni siano stati gli assaggini, davvero deliziosi. I più grandi pizzaioli e panificatori hanno spiegato, mostrato e preparato prelibatezze di ogni tipo. Il mio assaggio preferito è stato quello ad opera di Giuseppe Rizzi, chef del ristorante pizzeria ” Dell’angolo”, il panuozzo farcito con crema di topinambur, erbe e carciofi, l’unico che ho potuto assaggiare a causa della mia nuova intolleranza al lattosio; ho visto passare sotto i miei occhi pizze, focacce, panini farciti, e non ho potuto assaggiare nulla! Grrr che rabbia!. L’impasto del panuozzo, era di una leggerezza mai sentita, croccante, leggero. Ma parliamo anche dei suoi grissini, semplice impasto di pizza lasciato lievitare ancora una notte, erano uno tira l’altro.

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Altro stand godurioso è stato quello di Autogrill, anche lì non ho potuto assaggiare molto, se non il pane, dal gusto e profumo unico, ma dalla grande affluenza di gente che costantemente affollava lo spazio davanti i forni, devo pensare che anche le loro pizze e focacce saranno state fantastiche.

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E non mancavano salumi e prosciutti di qualità, stand dedicati alla pasta. Birra Moretti offriva birre di 4 regioni: friulana, siciliana, lucana, pugliese, Le Regionali, un percorso di gusto in giro per l’Italia, con chef Claudio Sadler e Giuseppe Vaccarini.

Ma la bellissima esperienza è stata assistere alle lezioni di cucina in collaborazione con Convivium lab, scuola di cucina a Milano. Ho seguito in prima fila grazie alla rivista ViviMilano, tre lezioni. Chef Andrea Ribaldone ha presentato il piatto ideato per Expo 2015, lo Spaghetto Milano, connubio tra il formato di pasta che identifica l’Italia nel mondo e il risotto alla milanese, per celebrare la città ospitante. La lezione di  chef Corrado Assenza e la sua pasticceria naturale che usa aromi e prodotti solo naturali, niente industriali per avere un buon dessert e il mitico tortino al cioccolato di Luca De Santi, una vera bontà.

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Nei prossimi articoli vi racconterò cosa ho imparato dalle lezioni, per il momento vi lascio le foto che ho scattato io  e il mio fotografo personale Michele Loglisci.

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Restate collegati e non perdetevi altri articoli interessanti del blog Prendili per la gola.

Ps. Non ho resistito alla tentazione di farmi fotografare con il top della cucina italiana e internazionale Davide Scabin, Andrea Ribaldone, Ilario Vinciguerra, Davide Oldani. Ringrazio tutti di cuore.

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