L’ 8 Marzo si è concluso Identità Golose 2016, congresso che raccoglie le eccellenze della cucina italiana e internazionale, da chef stellati, a sommelier, agli addetti al  lavoro del mondo della ristorazione.

Il tema cardine di questa manifestazione è stato La forza della libertà, espressa come la voglia di abbandonare pregiudizi, regole che legano i cuochi in cucina e dare massima espressività al piatto, valorizzandolo secondo il proprio estro creativo. 

Grazie ad un mio amico, nonché mio fotografo personale per questo evento, Michele Loglisci, abbiamo ottenuto i pass per prendere parte alla kermesse culinaria.

Si divideva in spazio espositivo dove si trovavano gli stand dedicati al mondo cucina, dall’esclusività ed eleganza dei servizi e cristalleria da ristorazione Caraiba Luxury, ai formaggi del marchio Carozzi Valsassina, azienda casearia produttrice da più di 50 anni di formaggi con latte vaccino e caprino come Quartirolo Lombardo DOP, Gorgonzola DOP e formaggi di capra. Produttori di mieli, Mielizia, miele del Consorzio Nazionale Apicoltori, azienda agricola foggiana Spirito Contadino. E aule di lezione tenute dai migliori professionisti del settore.
prendili per la gola

Ma passiamo alla parte goduriosa dell’esposizione, lo stand di Petra, linea di farine di grano tenero macinate a pietra dal mulino Quaglia. Non c’è bisogno di dirvi quanto buoni siano stati gli assaggini, davvero deliziosi. I più grandi pizzaioli e panificatori hanno spiegato, mostrato e preparato prelibatezze di ogni tipo. Il mio assaggio preferito è stato quello ad opera di Giuseppe Rizzi, chef del ristorante pizzeria ” Dell’angolo”, il panuozzo farcito con crema di topinambur, erbe e carciofi, l’unico che ho potuto assaggiare a causa della mia nuova intolleranza al lattosio; ho visto passare sotto i miei occhi pizze, focacce, panini farciti, e non ho potuto assaggiare nulla! Grrr che rabbia!. L’impasto del panuozzo, era di una leggerezza mai sentita, croccante, leggero. Ma parliamo anche dei suoi grissini, semplice impasto di pizza lasciato lievitare ancora una notte, erano uno tira l’altro.

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Altro stand godurioso è stato quello di Autogrill, anche lì non ho potuto assaggiare molto, se non il pane, dal gusto e profumo unico, ma dalla grande affluenza di gente che costantemente affollava lo spazio davanti i forni, devo pensare che anche le loro pizze e focacce saranno state fantastiche.

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E non mancavano salumi e prosciutti di qualità, stand dedicati alla pasta. Birra Moretti offriva birre di 4 regioni: friulana, siciliana, lucana, pugliese, Le Regionali, un percorso di gusto in giro per l’Italia, con chef Claudio Sadler e Giuseppe Vaccarini.

Ma la bellissima esperienza è stata assistere alle lezioni di cucina in collaborazione con Convivium lab, scuola di cucina a Milano. Ho seguito in prima fila grazie alla rivista ViviMilano, tre lezioni. Chef Andrea Ribaldone ha presentato il piatto ideato per Expo 2015, lo Spaghetto Milano, connubio tra il formato di pasta che identifica l’Italia nel mondo e il risotto alla milanese, per celebrare la città ospitante. La lezione di  chef Corrado Assenza e la sua pasticceria naturale che usa aromi e prodotti solo naturali, niente industriali per avere un buon dessert e il mitico tortino al cioccolato di Luca De Santi, una vera bontà.

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Nei prossimi articoli vi racconterò cosa ho imparato dalle lezioni, per il momento vi lascio le foto che ho scattato io  e il mio fotografo personale Michele Loglisci.

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Ps. Non ho resistito alla tentazione di farmi fotografare con il top della cucina italiana e internazionale Davide Scabin, Andrea Ribaldone, Ilario Vinciguerra, Davide Oldani. Ringrazio tutti di cuore.

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