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Vince S.Pellegrino Young Chef… Edoardo Fumagalli

S.Pellegrino Young Chef - prendili per la gola
Il vincitore di S.Pellegrino Young Chef Edoardo Fumagalli

Ieri, ore 20 circa, è stato proclamato il vincitore della gara tra chef e sous chef under 30, S. Pellegrino Young Chef. A vincere è stato Edoardo Fumagalli, chef de La Locanda del Notaio, di Pellio Intelvi ( CO ).

Nato nel 1989, ha stupito la giuria composta da chef Cristina Bowerman (Glass Hostaria, Roma), Caterina Ceraudo (Dattilo, Strongoli), Carlo Cracco (Cracco, Milano), Loretta Fanella (consulente pasticciera e Ristorante Borgo San Jacopo, Firenze), Anthony Genovese (Il Pagliaccio, Roma) e Ciccio Sultano (Duomo, Ragusa Ibla) con il suo signiture dish  Gambero carabiniere, animelle glassate, croccante alle alghe con insalatina aromatica”. 

S.Pellegrino Young Chef- prendili per la gola
Signature dish: Gambero Carabiniere, animelle glassate, croccante alle alghe con insalatina aromatica

Il suo piatto ha convinto la giuria rispettando le cinque ” Regole d’Oro “: ingredienti, capacità, genio, bellezza e messaggio.

Il mio piatto gioca sui contrasti, con sapori intensi e distinti come la salsa di corallo che esalta la semplicità del gambero e dell’animella: le note dolci del piatto sono bilanciate dall’insalatina aromatica e dal croccante alle alghe.

In attesa di giugno 2018, mese in cui si terrà la finalissima internazionale a Milano, Edoardo Fumagalli lavorerà sodo per portare il prestigioso premio a casa. Sarà affiancato da un ” mentor ” chef Anthony Genovese, con il quale affinerà il suo piatto e dal quale carpirà i segreti per diventare un grande chef.

S.Pellegrino Young Chef - prendili per la gola
Giuria (da sinistra): Ciccio Sultano, Carlo Cracco, Cristina Bowerman, Edoardo Fumagalli ( vincitore ), Anthony Genovese, Caterina Ceraudo, Loretta Fanella

Grande merito va riconosciuto anche agli altri nove finalisti : Daniele Groppo, Alberto Lazzoni, Vincenzo Dinatale, Carmelo Fiore, Antonio Sena, Andrea Vitali, Manuele Bentivoglio, Luca Natalini e Alessandro Salvatore Rapisarda, i cui piatti ci hanno lasciato a bocca aperta durante la degustazione in sala.

Voglio anche citare due chef che hanno lavorato dietro le quinte e coaudiuvato e supervisionato la cucina del S.Pellegrino Young Chef, Domenico Della Salandra,  chef del DesinoLento, Milano, che ha preparato e servito gli assaggi dei piatti in gara in sala e Federico Sisto, chef dell’ Antica Osteria del Ronchettino che con la sua professionalità, ha dato manforte ai ragazzi in gara.

Per conoscere tutti i concorrenti in gara e i loro piatti, leggi l’articolo del mio blog S. Pellegrino Young Chef, la sfida italiana.

La scuola di Identità Golose con Prendili per la gola

Ben ritrovati! Come promesso nel precedente articolo,( se ve lo siete persi qui vi lascio il link ) vi racconto brevemente, la parte più emozionante, per me ovviamente, delle giornate di Identità Golose dello scorso mese, la scuola di identità golose.

La scuola di Identità Golose

La scuola di Identità Golose, coodinata da Convivium Lab, vede salire in cattedra i migliori chef del panorama culinario italiano. Da nord a sud, si sono alternati sul palco della scuola di identità golose, per spiegare e lasciare degustare i loro cavalli di battaglia.

La scuola di Identità  Golose ha aperto la sua sessione di lezioni con la Colomba e cioccolato, in collabozione con lo sponsor Valhona, del pasticcere della pasticceria Besuschio, Andrea Besuschio.

Loretta Fanella ha proposto la ribollita in chiave moderna,  Ravioli del plin invece per Christian Milone. Pasta fresca all’uovo ” pizzicati “, appunto plin, pizzicotto in  piemontese, tuffati in un brodo ottenuto dalla distillazione a bassa temperatura di funghi.

La giornata di sabato è continuata con lezioni sui cocktail e panini per l’aperitivo perfetto, lezioni su piatti vegani a cura della chef vegana Daniela Cicioni e i Pizzoccheri dello Chef Franco Aliberti.

A mio avviso lo showcooking più divertente, oltre che insegnarci in modo accurato come preparare questo piatto tipico della Valtellina. Con la sua simpatia lo chef campano, di adozione valtellinese, ha saputo far gola preparando questo piatto tipico della zona

lombarda.

I pizzoccheri di Franco Aliberti

I pizzoccheri assomigliano a delle tagliatelle preparate con grano saraceno e farina di frumento. Secondo il disciplinare di Teglio, i pizzocheri devono avere uno spessore di 2/3 cm, larghezza di mezzo cm e lunghezza 7 cm.

La pasta va cotta con le patate tagliate a cubetti e verza.

I pizzoccheri vengono conditi con burro nocciola insaporito con la salvia e arricchiti con il giovane casera.

Moderatore della lezione, il conduttore radiofonico e televisivo Federico Quaranta. Da 15 anni insieme al suo compagno di avventure Tinto,  danno voce a Decanter su radio 2.

Protagonisti della domenica, Renato Bosco e Vincenzo Tiri e la loro pizza del nord e il panettone del sud, scambiandosi ironicamente, i prodotti tipici delle loro terre di origine.

I carpacci, tartare e carne cruda e la loro lavorazione con lo chef Marco Stabile; il gelato dolce e salato di Moreno Cedroni.

Partecipare a Identità Golose è stato per me un sogno che si è avverato.

Non vedo l’ora dell’arrivo della quattordicesima edizione di Identità Golose.